Da oggi scatta il blocco della revisione per le auto che ancora non hanno sostituito l’airbag “Takata”. Scopri come evitarlo.

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Da oggi, 15 settembre 2026, è entrato in funzione il blocco informatico per alcuni veicoli ancora coinvolti nel richiamo degli airbag Takata.

Purtroppo in alcuni casi vengono bloccate anche le auto che hanno già eseguito la sostituzione nell’arco dell’ultimo mese.

La novità riguarda direttamente anche la revisione auto. Vediamo in modo semplice cosa deve sapere un automobilista.

1.⁠ ⁠Se il problema Takata non è stato risolto, l’auto può essere bloccata

Se un’auto risulta ancora coinvolta nel richiamo Takata e l’intervento non è stato effettuato, il sistema della Motorizzazione può bloccare il veicolo.

In pratica, quando il centro revisioni inserisce i dati dell’auto, il sistema può segnalare la presenza del blocco e impedire di procedere normalmente con la revisione.

Non è quindi il centro revisioni a decidere di bloccare l’auto: il blocco arriva direttamente dal sistema informatico della Motorizzazione.

Per evitare problemi, è importante controllare prima della revisione se il proprio veicolo è interessato dal richiamo Takata e, in caso positivo, rivolgersi alla casa automobilistica per effettuare gratuitamente l’intervento previsto.

2.⁠ ⁠Hai già fatto la riparazione? Attenzione: il sistema deve essere aggiornato

Questo è uno degli aspetti più importanti.

Può succedere che il proprietario abbia già portato l’auto in officina, abbia effettuato la sostituzione dell’airbag e abbia anche in mano il certificato o la documentazione che dimostra che il lavoro è stato eseguito.

Ma questo, da solo, potrebbe non bastare.

Dopo la riparazione, infatti, la casa automobilistica deve aggiornare la posizione del veicolo nei propri sistemi e comunicare che il richiamo è stato risolto.

Se questo aggiornamento non viene fatto, oppure viene fatto in ritardo, per il sistema della Motorizzazione l’auto può risultare ancora come non sistemata.

Il risultato è paradossale: l’airbag è stato sostituito, il cliente ha il certificato della riparazione, ma il veicolo può comunque risultare bloccato perché la casa madre non ha ancora aggiornato la posizione del numero di telaio.

Per questo, dopo aver effettuato l’intervento, è molto importante chiedere alla concessionaria o all’officina autorizzata di verificare che il richiamo risulti effettivamente chiuso anche nei sistemi informatici della casa automobilistica.

In altre parole: non basta che il lavoro sia stato fatto. Deve risultare anche registrato.

3.⁠ ⁠Il blocco riguarda gli airbag Takata, non tutti i richiami

Un altro punto importante è evitare confusione.

Le case automobilistiche hanno molti tipi diversi di richiami aperti: problemi elettronici, componenti meccanici, software, sistemi di sicurezza e molto altro.

Il blocco partito dal 15 settembre non riguarda però tutti i richiami.

Ad oggi il sistema sta bloccando i veicoli interessati dal richiamo degli airbag Takata previsto dal provvedimento.

Avere un altro tipo di richiamo aperto sulla propria auto non significa quindi automaticamente non poter effettuare la revisione.

Cosa conviene fare prima della revisione

Se la propria auto è coinvolta nel richiamo Takata, il consiglio è di non aspettare il giorno della revisione.

Bisogna effettuare l’intervento previsto e, dopo la riparazione, accertarsi che la casa automobilistica abbia anche aggiornato correttamente la posizione del veicolo.

È proprio questo ultimo passaggio che può fare la differenza tra una revisione regolare e un blocco del sistema.

Centro Revisioni Auto continuerà a seguire l’applicazione della nuova procedura e gli eventuali aggiornamenti.

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