Il Monopattino elettrico: insicurezza VS sostenibilità

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La micro mobilità-urbana è stata regolamentata con il Decreto del 2019 (Dispositivi per la micromobilità elettrica e procedure per l’autorizzazione alla circolazione sperimentale. Prot. n. 292 del 04/06/2019) che ha riguardato hoverboard, segway e monowheel. Nel 2020 c’è stato un boom dei monopattini (acquisto e noleggio) grazie agli incentivi e alla volontà degli italiani di frequentare sempre meno i mezzi pubblici. Ecco un breve profilo della situazione del settore in Italia

I monopattini elettrici: comodi, veloci, pratici ma anche pericolosi

Quello dei monopattini è un ambito ancora poco regolamentato, con pochi obblighi e doveri. Gli incidenti che coinvolgono i monopattini sono in costante aumento: FIAB (Federazione Italiana Ambiente Bicicletta) segnala che la mortalità per 100.000 utenti è pari al 7,5% (contro l’1,3% delle bici) su un parco circolante di 200.000 monopattini elettrici. Ancora più negativo è il dato dell’Onlit (Osservatorio nazionale liberalizzazione e trasporti), il quale afferma che il monopattino sia il più pericoloso di tutti i veicoli su ruota, molto più della bicicletta.

Solo nel 2020, contando le restrizioni dovute al Covid, da maggio a dicembre si sono verificati 564 incidenti per un totale di 551 feriti e 1 decesso.

Considerando il 2021 e l’inizio del 2022, le città dove si sono registrati più incidenti con decessi sono: Roma, Milano, Genova, Ravenna, Arezzo e Firenze.

Cosa dicono le norme di circolazione dei monopattini elettrici

Le regole per l’utilizzo dei monopattini stanno diventando più stringenti per regolamentare un mercato in continua espansione. Il settore soffre, come detto, la continua crescita dei sinistri e, in media, l’atteggiamento poco responsabile degli utenti. Le regole ci sono ma, come sempre, sono ancora poche e poco rispettate:

Per mettersi alla guida di un monopattino non sono necessarie patente o assicurazione: basta aver compiuto i 14 anni di età.

  • La circolazione è ammessa su:
    • strade urbane con limite fino a 50 km/h
    • piste ciclabili e ciclopedonali (velocità max. 20 km/h)
    • aree pedonali (velocità max. 6 km/h)

Dal 1 luglio i nuovi monopattini devono essere dotati di frecce e stop; per quelli già in circolazione l’obbligo scatterà l’1 gennaio 2024.

  • La confisca del mezzo viene applicata nei seguenti casi:
    • monopattino truccato: il mezzo viene modificato ai fini di renderlo più veloce oppure ne viene modificato il telaio per ricavare un posto in più
    • Mancanza di luci di stop come da Decreto

I divieti di circolazione dei monopattini elettrici

La legge stabilisce i seguenti divieti:

  • Non si può circolare su strade dove la velocità max. consentita è superiore a 50 km/h
  • Non si può circolare nelle gallerie pedonali
  • Non si può circolare sulle corsie riservate ai mezzi pubblici
  • Non si può parcheggiare sui marciapiedi. In caso di mancato rispetto è prevista una sanzione pecuniaria (da 40 a 168,00€). Non vi sono riferimenti a un’eventuale rimozione del mezzo poiché essendo sprovvisto di targa, risulterebbe difficile attribuirlo al legittimo proprietario

Troppa disinvoltura alla guida del monopattino elettrico

La sempre maggiore attenzione riservata ai monopattini dalla Legge si giustifica con la tanta (troppa) disinvoltura con cui ci mettiamo alla guida di questi veicoli.

L’abitudine a trovarsi sempre nel traffico come guidatori o passeggeri ci porta, quando saliamo su un monopattino, a sottovalutare l’ambiente in cui ci troviamo. La situazione può portare a distrazioni o errori capaci di esporci a rischi con conseguenze anche tragiche.

in termini di sicurezza, infatti, se guidiamo la bici ciò non implica che abbassiamo la guardia. Anzi. Ciò perché percepiamo il nostro essere “immersi” nel traffico insieme ad automobili, autobus e camion.

Il monopattino è percepito come un veicolo agile e leggero, facile da condurre. Del resto non c’è l’obbligo di casco (se non per minorenni), tantomeno di assicurazione. Alla guida di un monopattino, in sostanza, è necessario avere molta più coscienza, attenzione, capacità di reazione e consapevolezza poiché non ci sono “pareti” che ci proteggono né adeguati sistemi di sicurezza attiva e passiva che, nel malaugurato caso di un impatto, possono ridurre le conseguenze e salvarci.

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